← Tutti i contenuti

Il vero rischio non è osare troppo. È diventare invisibili.

Ieri un amico, arrivato a Milano per lavoro, mi manda un messaggio con la foto di un edificio: “Sono davanti a questo palazzo, quindi dovrei essere vicino a casa tua.” Gli ho risposto che confondeva immobile. Ma per qualche secondo il dubbio è venuto anche a me.

Perché, in effetti, oggi molti progetti immobiliari si assomigliano. Non solo negli edifici realizzati — spesso dai “soliti” progettisti — ma soprattutto nei render di progetto. Stesse palette neutre, stessi materiali, stessa idea di eleganza silenziosa e senza rischio.

A forza di inseguire l’immagine “giusta per tutti”, si perde l’unica cosa che non si può copiare: l’identità. Provate a mescolare i render di dieci progetti diversi, e a riabbinarli tutti al progetto giusto: non è così scontato come sembra.

Questo succede perché, come per i progettisti, i professionisti che producono render di qualità tecnica spesso altissima non sono molti — e in ogni caso fanno esattamente ciò che viene loro chiesto. Il punto è a monte: cosa si sceglie di raccontare, e perché.

Possibile che l’attico di un palazzo storico in centro abbia le stesse finiture e sia arredato come il bilocale della torre moderna e tecnologica in periferia? Davvero chi compra a 3.000 euro al metro quadro si aspetta le stesse caratteristiche di chi spende tre volte tanto?

Il vero rischio non è osare troppo. È diventare invisibili proprio mentre si cerca di piacere a tutti.

← Leggi altri contenuti

Parliamo.

Una call conoscitiva è sempre gratuita.

Scrivimi